SRM. Panorama economico di mezz'estate 2025
Il centro Studi e Ricerche sul Mezzogiorno (SRM) presenta il quinto numero del report annuale Mezzogiorno: panorama economico di mezz’estate che traccia un quadro di riferimento attuale e prospettico del Sud Italia. L'analisi si concentra sul contesto attuale e sui 7 pilastri europei dell'economia, quali Formazione e Ricerca, Innovazione e Digitalizzazione, Ambiente e Transizione Ecologica, Turismo, Economia Sociale, Economia Marittima ed Energia. Per gli approfondimenti si può consultare la fonte.
Per la Puglia le stime del Pil 2024 riportano una crescita, seppur inferiore rispetto al contesto della macroarea, con un +0,6% annuo ed un valore assoluto di 83,8 miliardi di euro.
L'interscambio commerciale (al I trimestre 2025) in Puglia è pari a circa 5 miliardi di euro, il 14,5% del totale del commercio meridionale ed in lieve calo del 8,4% rispetto all’analogo periodo del 2024.
Nel 2024, la regione si posiziona al quarto posto nel Sud Italia per incidenza di NEET, ovvero giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono impegnati in corsi di formazione. Questi giovani rappresentano il 21,4% della popolazione totale in quella fascia d'età, un dato superiore alla media nazionale (15,2%) ma inferiore a quella del Mezzogiorno (23,3%).
Con un punteggio di 80,2 la Puglia si posiziona come la terza regione del Mezzogiorno per innovazione e digitalizzazione e la quindicesima in Italia. Tra il 2024 e il 2025, l'indice pugliese è aumentato di 4,6 punti percentuali, superando la media italiana (+3,4) e quella europea (-0,4), attestandosi al secondo posto per crescita nel biennio. A partire dal 2018, la crescita è stata di 18 punti percentuali, superiore alla media italiana (+15,4) e a quella europea (+12,6), posizionando la Puglia al quinto posto tra le regioni italiane con la crescita più dinamica.
La Puglia sta registrando un calo nella produzione di rifiuti pro capite, in linea con l'andamento nazionale: nel 2023, la riduzione è stata dell'1,5% rispetto al 2019, un dato migliore rispetto alla media del Sud Italia (-0,5%) e simile a quella nazionale (-1,4%). Parallelamente, si osserva una crescente attenzione verso la raccolta differenziata, che è passata dal 50,4% del 2019 al 60,8% del 2023.
Nel 2024, la Puglia ha accolto più di 5,1 milioni di turisti, pari al 20% degli arrivi registrati nel Mezzogiorno. Questi visitatori hanno generato quasi 17,9 milioni di presenze (il 19,8% del totale nel Sud Italia), con una permanenza media di 3,5 notti, in linea con la media del resto del Mezzogiorno. Il 33,7% delle presenze totali è dovuto ai turisti stranieri, la cui presenza è aumentata del 18,1% rispetto all'anno precedente.
Nel 2022, la Puglia ha raggiunto una densità di 49,2 Istituzioni Non profit ogni 10.000 abitanti, segnando un incremento costante rispetto agli anni precedenti (48,3 nel 2021 e 48 nel 2019). Nonostante il dato sia ancora inferiore alla media nazionale di 61 ogni 10.000 abitanti, il divario si sta progressivamente riducendo.
Nel 2024, gli scambi commerciali via mare della Puglia hanno raggiunto i 7,5 miliardi di euro. Questo dato rappresenta il 36% del totale degli scambi con l'estero della regione. A titolo di confronto, nel Mezzogiorno questa percentuale si attesta al 49%, mentre a livello nazionale è del 26%.
Nel 2023, la Puglia si è posizionata come leader nel Sud Italia per la produzione di energia da fonti rinnovabili. La fonte principale è stata l'eolico, che ha generato circa 6.464 GWh. Questo dato rappresenta il 28% della produzione eolica totale del Mezzogiorno e il 27% di quella italiana.
Pubblicato il 11 agosto 2025