ISMEA. Agriturismo e multifunzionalità. Rapporto 2026

L'ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) pubblica il "Rapporto Agriturismo e Multifunzionalità", edizione 2026. Il documento fornisce un approfondimento sulla PAC (PSP) 2023-27, focalizzando l'attenzione sugli investimenti per la diversificazione in attività extra-agricole; inoltre il documento offre l'aggiornamento dei principali dati relativi alla sostenibilità dell'agriturismo italiano, con particolare attenzione alla diffusione del metodo di produzione biologico e alla valorizzazione delle produzioni a indicazione geografica (IG).

L'analisi dei principali indicatori e delle evidenze del mercato dell'agriturismo mostra un settore solido e in continua espansione. Nel 2024 le aziende agrituristiche autorizzate in Italia sono 26.360, nuovo massimo storico, con un aumento dello 0,9% rispetto all'anno precedente e del 7,3% rispetto al 2019. Come comparto produttivo, raggiunge nel 2024, "un valore di 1,934 miliardi di euro, con un incremento del 3,3% rispetto al 2023 e di oltre il 140% rispetto al 2020. Da solo contribuisce per il 37,7% all’insieme delle attività secondarie e per il 14,2% al totale delle attività connesse (attività secondarie e di supporto)".

A livello regionale, la Sicilia si distingue per l’incremento più marcato (+8,9%), seguita da Basilicata (+3,3%) e Campania (+2,2%). La Toscana e la Provincia Autonoma di Bolzano detengono, insieme, più di un terzo degli agriturismi italiani (circa 9.300 aziende pari al 35%).

La Puglia si conferma come uno dei poli agricoli e agrituristici più rilevanti del Mezzogiorno, generando una produzione agricola primaria di 5,7 miliardi di euro, affiancata da oltre 1 miliardo di euro derivante dalle attività connesse. Con 946 aziende autorizzate nel 2024 (il 3,6% della quota nazionale), ha registrato incrementi sia negli arrivi (223.166 unità, +7,3% sul 2023), sia nelle presenze (766.861 unità, +9% sul 2023), il 51,5% delle quali (394.846 unità) sono provenienti dall'estero.

Per approfondimenti si può consultare la fonte.


 

Pubblicato il 15 maggio 2026