Fa’ La Cosa Giusta 2026, la Puglia alla fiera nazionale del turismo sostenibile e del consumo critico
Stand della Regione dal 13 al 15 marzo con 15 espositori. Sabato 14 il panel “Cammini di Puglia: i numeri del 2025 e le sfide del 2026”, donne protagoniste dell’outdoor

Da grido di ribellione nell’omonimo film di Spike Lee a mantra della sostenibilità, Fa’ La Cosa Giusta! è la più importante fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, in programma a Fiera-Milano Rho da venerdì 13 a domenica 15 marzo. La Regione Puglia, con l’Assessorato al Turismo e alla Promozione e Pugliapromozione, partecipa dal 2019 alla kermesse che quest’anno ospita 500 espositori e 350 incontri tematici, con uno stand informativo (Pad. 16-F23) e 10 panel sui temi dei Cammini, del turismo esperienziale e responsabile, e degli itinerari turistico-religiosi.
La Regione Puglia partecipa a Fa’ La Cosa Giusta! nella sezione “Fiera dei Grandi Cammini” con 15 espositori, gestori di cammini, tour operator, guide ambientali e ostelli. Sabato 14 marzo (ore 16, Piazza Grandi Cammini), l’assessora al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace parteciperà alla conferenza “Cammini di Puglia: i numeri del 2025 e le sfide del 2026” con gli operatori del turismo outdoor, dove verrà presentato il Report “Cammini di Puglia, statistiche 2025 e strategie 2026”.
“Raccontiamo una Puglia che sceglie consapevolmente la strada del turismo lento e sostenibile” dichiara l’assessora Starace. “Camminare in Puglia significa attraversare una rete sempre più solida di itinerari che uniscono paesaggi, spiritualità, borghi e comunità. Dalla Via Francigena alla rete del Cammino Materano, fino ai percorsi che collegano Adriatico e Ionio, i cammini stanno ridisegnando una nuova geografia del viaggio: più lenta, più consapevole, più profonda. I dati ci dicono che questo sistema cresce e si consolida anno dopo anno, attirando viandanti da tutta Italia e da molti Paesi europei, con una presenza sempre più significativa di donne e con una forte domanda culturale legata al patrimonio dei territori attraversati: puntiamo su un turismo che non consuma i luoghi, - conclude Starace - ma li attraversa con rispetto, lasciando valore alle comunità che li custodiscono”.
Il report che sarà presentato a Milano evidenzia come negli ultimi 5 anni il sistema dei cammini pugliesi ha registrato una forte crescita, spinta da motivazioni di viaggio culturali. Nel 2025 c’è stato un aumento dell’11,4% di camminatori rispetto all’anno precedente, con in testa alle preferenze il Cammino Materano, il Cammino del Salento e la Via Francigena nel Sud. Insieme agli altri itinerari regionali, come la Rotta dei Due Mari, il Cammino Don Tonino, il Cammino della Pace e il Cammino di Guglielmo, si registra una crescita del 249% in 4 anni, e sono le donne le protagoniste dei Cammini di Puglia: con un +4% rispetto al 2024, le donne staccano di ben 12 punti percentuali gli uomini, rispettivamente con il 56% e il 44% del totale dei viandanti.
“La strategia regionale sul Prodotto turistico Natura, sport e benessere posiziona la Puglia come destinazione preferita nell’outdoor”, dichiara il Commissario di Pugliapromozione Luca Scandale. “Dopo gli investimenti degli scorsi anni, nel 2025 si sono conclusi i lavori sulla Via Francigena, e prosegue l’infrastrutturazione dei cammini, qualificando l’offerta delle vie che connettono i beni UNESCO con i borghi e i sentieri rurali delle aree interne. Con un tasso di internazionalizzazione del 45%, la Puglia è diventata destinazione multitarget, meta culturale e paesaggistica. È la dimostrazione dell’efficacia della strategia di Prodotto sui percorsi e sulla qualificazione dei servizi: i cammini si confermano un’opportunità di scoperta e un potente motore di sviluppo territoriale”.
Nel 2025, la quota di internazionalizzazione dei Cammini di Puglia ha raggiunto il 13,4%, trainata dalla Via Francigena e dal Cammino Materano. Aumenta anche il numero dei paesi rappresentati, che passa dai 35 del 2023 ai 42 del 2025. Il numero di stranieri vede al comando la Svizzera, seguita da Francia, Regno Unito e Stati Uniti, Spagna e Bulgaria. I Cammini si confermano un prodotto turistico fortemente destagionalizzato, primavera (36%) e autunno (30,7%) sono i periodi preferiti dai viandanti.
Pubblicato il 12 marzo 2026